DALLA MOSTRA AL READING NARRATIVO, ALLE INTERVISTE CON GLI STORICI
PER CONOSCERE ADA E ERNESTO ROSSI
La Fondazione Famiglia Sarzi ha curato la mostra “DA VENTOTENE ALL’EUROPA UNITA CON I BURATTINI DI ERNESTO ROSSI” esposta il 9 maggio in occasione della Festa dell’Europa nell’atrio delle colonne all’Università di Parma e ha costituito l’anteprima di un progetto più ampio, rivolto in particolare alle giovani generazioni. Non è casuale il binomio Fondazione Sarzi- Ernesto Rossi che ai più, può apparire una forzatura; ma così non è. Durante l’adolescenza a Bologna, Ernesto Rossi, costruì una ventina di burattini ed un teatrino, una passione che non lo abbandonò mai e che fu capace di emergere e manifestarsi anche nei momenti più difficili del carcere e del confino.
Durante la prigionia scriveva lettere alla madre, di alto contenuto ideale e di instancabile ironia firmandosi al termine di ogni lettera sempre con il disegno di un burattino, diventato il simbolo della mostra.
Una passione ideale e una creatività che lo aiutarono a guardare lontano e ad immaginare il progetto di una Europa Unita.
L’impegno politico e sociale in cui si sono distinti molti artisti, fra i quali la Famiglia Sarzi, si è profuso nel divulgare la figura di Ernesto Rossi che fu testimone di spicco dell’antifascismo italiano. Giornalista combattivo, politico coerente nell’opposizione alla dittatura, pagò con il carcere ed il confino la difesa delle sue idee. Durante il confino sull’isola di Ventotene insieme ad Altiero Spinelli, a Eugenio Colorni elaborò il celebre MANIFESTO DI VENTOTENE, il documento che traccia gli orizzonti di quel grande progetto politico che sarà l’UNIONE EUROPEA, oggi più che mai di inderogabile necessità per portare nel mondo i valori di dialogo, democrazia e pace ai quali si ispira.
La mostra, prima tappa del progetto vedrà il suo proseguimento in un reading narrativo inedito con testo e disegni proiettati di Gianluca Foglia, in arte Fogliazza e letture a cura di Franca Tragni, rivolto a classi di scuola superiore e ha lo scopo di mettere in luce una figura rimasta finora in ombra, Ada Rossi. Nata a Golese, stesso cognome, personaggio fondamentale non solo per aver mantenuto i rapporti del consorte col mondo esterno, ma per essere stata una donna coraggiosa, indipendente, con una grande forza interiore, emancipata, colta, che portò, insieme a Ursula Hirschmann, il testo del Manifesto fuori dall’isola.
E’ una grandissima storia d’amore, quella di Ada ed Ernesto, una coppia ostacolata dalla dittatura, che oltre la guerra e la resistenza umana, persegue un orizzonte fatto di futuro: quello di sognare un’Europa unita, capace di realizzare un sogno di civiltà democratica. Se Ernesto viene condannato alla detenzione e al confino, Ada non perderà mai la fede né il suo sentimento, trasmettendo ad Ernesto il coraggio di guardare avanti. In questo senso un bell’esempio per le giovani generazioni. E poi ancora un nuovo allestimento della mostra, visitabile dalle classi e a seguire le interviste agli storici Antonella Braga e Rodolfo Vittori della Fondazione Rossi – Salvemini per un confronto su quanto è rimasto nel bagaglio culturale dei ragazzi in merito alla storia di Ada ed Ernesto Rossi, come vicenda umana e nel contesto storico in cui sono vissuti, ma anche con uno sguardo politico all’attualità dell’Europa di oggi (nazionalismi, pace, difesa comune, libertà, diritto internazionale, democrazia, Europa federata . .) A coronamento dell’attività di formazione si ipotizza (in base alle risorse economiche che si continueranno a cercare) un concorso con borsa di studio per dare la possibilità a due ragazzi maggiorenni di partecipare, nell’estate 2027, al seminario promosso da MFE GFE a Ventotene. Su base volontaria, singoli studenti tra quelli partecipanti al progetto formativo potranno produrre un elaborato (in qualsiasi forma) sull’esperienza svolta o su uno dei temi affrontati. In parallelo si proseguirà come associazioni promotrici del progetto nel confronto con le Istituzioni locali per portare a buon fine la richiesta di intitolare la Scuola Europea o altro luogo significativo della città a Ada Rossi.
Ampia la rete delle realtà promotrici: Università di Parma, Fondazione Collegio Europeo di Parma, Montanara Laboratorio Democratico A.P.S., Fondazione Ernesto Rossi – Gaetano Salvemini, Fondazione Famiglia Sarzi, Forum Terzo Settore Parma, Movimento Federalista Europeo sezione di Parma, Centro culturale europeo Ada Rossi sezione di Parma.

Simone Baglioni (Prorettore UNIPR) – Barbara Lori (Vicepresidente Assemblea Legislativa Emilia Romagna)

Monica Cocconi (Professoressa di II Fascia Dipartimento di Ingegneria ed Architettura UNIPR) – De Vanna Francesco (Assessore ai Lavori Pubblici e Legalità) – Alfredo Bonassi (Presidente Forum Cultura APS)
Per aprire i video clicca qui:
1. Simone Baglioni – Prorettore dell’Università di Parma
2. Ester Mognaschi & Barbara Riccardi – Inno alla Gioia – Sinfonia n.9 in Re minore, op.125
3. Alberto Spagnolli – Presidente Fondazione Collegio Europeo di Parma
5. Simone Baglioni – Prorettore UNIPR
6. Barbara Lori – Vicepresidente dell’Assemblea legislativa Emila Romagna
7. Rossella Cantoni – Presidente Fondazione Famiglia Sarzi R.E
8. Gianfranco Brusaporci – Segretario M.F.E di Parma
9. Michele Guerra – Sindaco di Parma
10. Ester Mognaschi & Barbara Riccardi – Primo movimento di duetto per violino op. 706 in Re maggiore di J.F. Mazas (1782-1849)
11. Grazia Masetti – Figlia della sorella di Ada Rossi
12. Rossella Cantoni – Prresidente Fondazione Famiglia Sarzi
13. Marta Corradi – Presidente Montanara Laboratorio Democratico APS
14. Antonio Tagliavini – Socio onorario Montanara Laboratorio Democratico APS
15. Gianfranco Brusaporci – Segretario M.F.R. di Parma
16. Ventotene Libretto Didattico






















